Cinque fasce disuguali per segno, un pianeta per ciascuna, e l'unica dignità essenziale su cui la tradizione non si è mai messa d'accordo. Ecco tutte e sei le tavole, senza sceglierne una al posto tuo.
Un termine è una fascia di gradi dentro un segno, affidata a un pianeta. Il segno mette la scena, il termine mette il dettaglio: due gradi più in là e comanda un altro signore. È la dignità più fine del sistema classico, e quella che separa due pianeti quando tutto il resto li lascia alla pari.
Il problema è che di tavole ne esistono parecchie e non dicono la stessa cosa. Tolomeo respinge quella egizia e pubblica la sua; il Rinascimento ricopia “i termini di Tolomeo” spostando sette confini; Efestione ne trasmette una terza versione; i caldei ne tengono una quarta, che non si ricopia ma si calcola. La maggior parte dei siti ne serve una sola e non dice quale. Questo te le mostra tutte e sei, con quanto serve per distinguerle.
Confini rilevati scuola per scuola sulle edizioni citate più sotto; i termini egizi non sono ricopiati qui, si leggono nella stessa tavola che pesa il tuo tema.
Le dignità essenziali →
Da dove viene ogni tavola
Non “la tradizione”: un nome, un'opera, e la riserva quando c'è. Una tavola di riferimento che non dice da chi prende le sue cifre chiede di essere creduta sulla parola.
Termini egiziImpiegata dal sito
La tavola più antica e di gran lunga la più seguita: sei autori, quattro lingue e undici secoli la trasmettono identica, dall'Alessandria greca alla Provenza ebraica.
Testimoni: Vettius Valens, Firmicus Maternus, Abu Ma'shar, Alcabitius, Al-Biruni, Ibn Ezra
Nessuna edizione fa autorità da sola: la fonte è l'accordo tra il greco, il latino, l'arabo e l'ebraico.
È la tavola che il sito impiega, e vale due punti di dignità essenziale in ogni tema. Cade esattamente sugli anni planetari, che è il controllo proposto dalla tradizione stessa.
Tolomeo, edizione critica
Tolomeo dice di aver ritrovato un manoscritto antico e rovinato, e pubblica la sua tavola contro quella degli egizi. Robbins ne stabilisce il testo nel 1940 su un manoscritto vaticano, prima delle correzioni d'uso del Rinascimento.
Delle due letture di Tolomeo è l'unica che cade sugli anni planetari, cioè proprio sulla proprietà che Tolomeo rivendica per il suo manoscritto. Un argomento testuale quanto aritmetico.
Tolomeo, vulgata di Lilly
La tavola che Lilly stampa nel 1647 seguendo Cardano e Giuntini, e quella che oggi la maggior parte dei programmi porta con sé sotto l'etichetta “termini di Tolomeo”.
Testimoni: William Lilly, Hieronymus Cardanus, Franciscus Junctinus
Fonte:
Christian Astrology (Lilly, 1647), p. 104
Sette confini la separano dall'edizione critica, su sette segni, cioè sessantasei gradi di disaccordo. E manca gli anni planetari di un grado: Giove 80 invece di 79, Marte 65 invece di 66. Troppo poco per vedersi in quattro secoli, abbastanza per cambiare un signore.
Efestione di TebeTrascrizione da verificare
Il più antico testimone indipendente dopo Tolomeo, nel V secolo, e il ramo attraverso cui i termini passano nell'astrologia araba.
Testimoni: Hephaestio Thebanus
Fonte:
Apotelesmatika I.1 (ed. Pingree)
Rilevata su una riproduzione dell'edizione critica di Pingree e non sull'edizione stessa: è l'unica tavola di questa pagina la cui trascrizione non ha alcun controllo esterno, dato che nemmeno lei cade sugli anni planetari. Lo diciamo invece di servirla allo stesso rango delle altre.
Caldei, di giornoNascita diurna
Qui Tolomeo dà una regola e non un diagramma: larghezze sempre di 8, 7, 6, 5 e 4 gradi, il primo termine al signore della triplicità del segno, poi si avanza di triplicità in triplicità.
Testimoni: Claudius Ptolemaeus
Fonte:
Tetrabiblos I.21 (Robbins, Loeb 1940)
Questa tavola non è ricopiata, è ricostruita dalla regola. Il controllo è bello: i totali che ne escono sono esattamente quelli che Tolomeo enuncia in cifre greche nello stesso capitolo.
Caldei, di notteNascita notturna
La stessa regola, con Saturno e Mercurio scambiati ovunque compaiano entrambi: la triplicità d'aria ha due signori, e quale venga per primo dipende dalla setta.
Testimoni: Claudius Ptolemaeus
Fonte:
Tetrabiblos I.21 (Robbins, Loeb 1940)
Tutta la differenza fra le due tavole caldee sta in questo scambio, e basta a invertire i loro due totali, 78 e 66, senza toccare gli altri tre.
Il controllo dei totali
Somma, sui dodici segni, i gradi che ogni tavola dà a un pianeta. La tradizione si aspetta una cifra precisa: sono gli anni planetari maggiori, quelli che usa anche la tecnica della durata della vita. Una tavola che ci cade sopra ha attraversato quindici secoli di copiatura intatta; una tavola che li manca ha perso un grado per strada, e lo scarto dice dove cercare.
Totali di gradi per pianeta, scuola per scuola, e il loro accordo con gli anni planetari
Scuola
Anni planetari
Ciò che la tradizione si aspetta
57
79
66
82
76
Termini egizi
57
79
66
82
76
Riprodotti
Tolomeo, edizione critica
57
79
66
82
76
Riprodotti
Tolomeo, vulgata di Lilly
57
80
65
82
76
MancatiGiove +1, Marte −1
Efestione di Tebe
57
79
67
81
76
MancatiMarte +1, Venere −1
Caldei, di giorno
78
72
69
75
66
Altra regola
Caldei, di notte
66
72
69
75
78
Altra regola
Le due tavole caldee non puntano a quelle cifre: distribuiscono i gradi con una regola di rotazione, e Tolomeo assegna loro totali propri, che raggiungono esattamente. Misurarle con una regola che non è la loro sarebbe un verdetto travestito da fatto.
La griglia, segno per segno
Le sei scuole impilate sullo stesso asse di trenta gradi. Dove le fasce coincidono, la tradizione è d'accordo; dove un confine si sposta, vedi esattamente di quanto e a vantaggio di chi.
Ariete
Ariete: le sei scuole dei termini, da 0° a 30°
Scuola
5°10°15°20°25°
Termini egizi
6
12
20
25
Tolomeo, edizione critica
6
14
21
26
Tolomeo, vulgata di Lilly
6
14
21
26
Efestione di Tebe
6
14
21
26
Caldei, di giorno
8
15
21
26
Caldei, di notte
8
15
21
26
Toro
Toro: le sei scuole dei termini, da 0° a 30°
Scuola
5°10°15°20°25°
Termini egizi
8
14
22
27
Tolomeo, edizione critica
8
15
22
24
Tolomeo, vulgata di Lilly
8
15
22
26
Efestione di Tebe
8
15
22
28
Caldei, di giorno
8
15
21
26
Caldei, di notte
8
15
21
26
Gemelli
Gemelli: le sei scuole dei termini, da 0° a 30°
Scuola
5°10°15°20°25°
Termini egizi
6
12
17
24
Tolomeo, edizione critica
7
13
20
26
Tolomeo, vulgata di Lilly
7
14
21
25
Efestione di Tebe
7
13
20
26
Caldei, di giorno
8
15
21
26
Caldei, di notte
8
15
21
26
Cancro
Cancro: le sei scuole dei termini, da 0° a 30°
Scuola
5°10°15°20°25°
Termini egizi
7
13
19
26
Tolomeo, edizione critica
6
13
20
27
Tolomeo, vulgata di Lilly
6
13
20
27
Efestione di Tebe
6
13
20
27
Caldei, di giorno
8
15
21
26
Caldei, di notte
8
15
21
26
Leone
Leone: le sei scuole dei termini, da 0° a 30°
Scuola
5°10°15°20°25°
Termini egizi
6
11
18
24
Tolomeo, edizione critica
6
13
19
25
Tolomeo, vulgata di Lilly
6
13
19
25
Efestione di Tebe
6
12
19
25
Caldei, di giorno
8
15
21
26
Caldei, di notte
8
15
21
26
Vergine
Vergine: le sei scuole dei termini, da 0° a 30°
Scuola
5°10°15°20°25°
Termini egizi
7
17
21
28
Tolomeo, edizione critica
7
13
18
24
Tolomeo, vulgata di Lilly
7
13
18
24
Efestione di Tebe
7
13
18
24
Caldei, di giorno
8
15
21
26
Caldei, di notte
8
15
21
26
Bilancia
Bilancia: le sei scuole dei termini, da 0° a 30°
Scuola
5°10°15°20°25°
Termini egizi
6
14
21
28
Tolomeo, edizione critica
6
11
16
24
Tolomeo, vulgata di Lilly
6
11
19
24
Efestione di Tebe
6
11
16
24
Caldei, di giorno
8
15
21
26
Caldei, di notte
8
15
21
26
Scorpione
Scorpione: le sei scuole dei termini, da 0° a 30°
Scuola
5°10°15°20°25°
Termini egizi
7
11
19
24
Tolomeo, edizione critica
6
13
21
27
Tolomeo, vulgata di Lilly
6
14
21
27
Efestione di Tebe
6
13
21
27
Caldei, di giorno
8
15
21
26
Caldei, di notte
8
15
21
26
Sagittario
Sagittario: le sei scuole dei termini, da 0° a 30°
Scuola
5°10°15°20°25°
Termini egizi
12
17
21
26
Tolomeo, edizione critica
8
14
19
25
Tolomeo, vulgata di Lilly
8
14
19
25
Efestione di Tebe
8
13
18
24
Caldei, di giorno
8
15
21
26
Caldei, di notte
8
15
21
26
Capricorno
Capricorno: le sei scuole dei termini, da 0° a 30°
Scuola
5°10°15°20°25°
Termini egizi
7
14
22
26
Tolomeo, edizione critica
6
12
19
25
Tolomeo, vulgata di Lilly
6
12
19
25
Efestione di Tebe
6
12
19
25
Caldei, di giorno
8
15
21
26
Caldei, di notte
8
15
21
26
Acquario
Acquario: le sei scuole dei termini, da 0° a 30°
Scuola
5°10°15°20°25°
Termini egizi
7
13
20
25
Tolomeo, edizione critica
6
12
20
25
Tolomeo, vulgata di Lilly
6
12
20
25
Efestione di Tebe
6
12
20
25
Caldei, di giorno
8
15
21
26
Caldei, di notte
8
15
21
26
Pesci
Pesci: le sei scuole dei termini, da 0° a 30°
Scuola
5°10°15°20°25°
Termini egizi
12
16
19
28
Tolomeo, edizione critica
8
14
20
25
Tolomeo, vulgata di Lilly
8
14
20
26
Efestione di Tebe
8
14
20
25
Caldei, di giorno
8
15
21
26
Caldei, di notte
8
15
21
26
Ogni fascia copre i trenta gradi del segno. Il numero a destra di un tratto è il suo grado FINALE, escluso: lì comincia il termine successivo.
Che cosa ne facciamo
Impieghiamo i termini egizi, e li impieghiamo ovunque: valgono due punti di dignità essenziale nel calcolo che pesa ogni pianeta del tuo tema, ed entrano nell'almuten. Non è comodità. È la tavola su cui concordano sei autori di quattro lingue, l'unica che non ha mai avuto una versione rivale dentro la propria tradizione, e cade sugli anni planetari.
Non offriamo un interruttore verso un'altra scuola. La stessa nascita darebbe allora due temi, e non avresti modo di decidere: sarebbe passarti una lite di eruditi travestita da impostazione. La scelta è fatta, è scritta qui, e questa pagina ti dà di che contestarla.
Dove le fonti divergono, lo diciamo invece di decidere in silenzio. Le due tavole “di Tolomeo” ne sono il caso più netto: la maggior parte dei programmi porta quella di Lilly senza sapere che ne esiste un'altra, più vicina al manoscritto, e che è l'altra a superare il controllo che Tolomeo stesso propone.
I nomi degli autori e i riferimenti d'edizione restano tali e quali in tutte le lingue del sito: sono nomi propri e citazioni bibliografiche, e le abbreviazioni impiegate sono latine proprio per questo. “Claudius Ptolemaeus” si legge dappertutto; “Tolomeo” su una pagina tedesca sarebbe una sbadataggine.
Il sistema che questa pagina non mostra
Vettio Valente descrive nella sua Antologia una settima divisione: sette termini per segno invece di cinque, luminari compresi, di larghezze pari al numero di dignità di ciascun astro (Sole 3, Luna 4, Saturno 4, Mercurio 4, Giove 5, Marte 5, Venere 5, in tutto 30). Non entra in una griglia a cinque colonne e, soprattutto, Valente non la usa da nessuna parte: nei suoi stessi esempi impiega i termini egizi. Variante teorica documentata, dunque, non scuola in uso. La citiamo qui invece di farla entrare in una tavola dove sembrerebbe una scuola in più realmente praticata.
Vedili all'opera nel tuo tema
Il tuo tema natale calcola le dignità essenziali di ogni pianeta, termini egizi compresi, e ti dice quale regge davvero il tuo cielo.