Come calcolare la griglia d’inclusione

In breve

  • La griglia d’inclusione conta la frequenza di ogni cifra da 1 a 9 nel tuo nome di nascita, svelando le tue forze e lezioni principali.
  • Un numero assente indica una lezione karmica da integrare, mentre un numero in eccesso mostra un tratto dominante da bilanciare.
  • I numeri presenti in quantità media rappresentano talenti naturali che puoi usare con facilità nella vita quotidiana.
  • La tensione tra assenze e eccessi crea un percorso di crescita unico, dove ogni squilibrio diventa un’opportunità di evoluzione.

Indice

La griglia d’inclusione è una mappa delle frequenze numeriche nascoste nel tuo nome di nascita. Non si tratta di un numero ridotto come il Numero d’Espressione, ma di un conteggio crudo: quante volte ogni cifra, dall’1 al 9, appare nelle lettere che compongono il tuo nome completo. Questo schema ti mostra la materia prima con cui lavori, le vibrazioni che ti accompagnano in modo naturale e quelle che, invece, devi imparare a integrare. Un numero assente non è una condanna, ma una lezione da conquistare; un numero sovrabbondante è un talento così presente da poter diventare squilibrante. Calcolare la griglia è semplice e non richiede riduzioni: si tratta solo di contare.

Il metodo, passo dopo passo

Per costruire la griglia d’inclusione ti servono soltanto il tuo nome di nascita completo (così come compare sul certificato di nascita, con tutti i nomi e il cognome) e la tavola di conversione pitagorica. Ecco i passaggi.

1. Trascrivi il nome in lettere maiuscole Ignora accenti, apostrofi, spazi e segni diacritici. Ogni lettera va considerata nella sua forma base: per esempio, “È” diventa “E”, “Ù” diventa “U”. Lavora con l’alfabeto italiano a 26 lettere (J, K, W, X, Y incluse se presenti).

2. Converti ogni lettera in un numero da 1 a 9 Usa la tabella pitagorica, che associa a ogni lettera un valore numerico in base alla sua posizione nell’alfabeto, riducendo i numeri superiori a 9 a una cifra singola (senza mai considerare 11, 22 come maestri: qui contiamo solo le cifre da 1 a 9).

Ecco la corrispondenza:

  • 1: A, J, S
  • 2: B, K, T
  • 3: C, L, U
  • 4: D, M, V
  • 5: E, N, W
  • 6: F, O, X
  • 7: G, P, Y
  • 8: H, Q, Z
  • 9: I, R

3. Conta quante volte compare ogni cifra da 1 a 9 Prendi tutte le lettere del nome, convertile e tieni un semplice conteggio. Non devi sommare né ridurre: devi solo contare le occorrenze. Per esempio, se il nome contiene tre “A” e due “S”, il numero 1 avrà frequenza 5.

4. Interpreta la frequenza Una volta completato il conteggio, ogni cifra da 1 a 9 avrà un numero di presenze. In generale:

  • 0 presenze, assente: la vibrazione non è presente nel nome. Non è una mancanza definitiva, ma una lezione da apprendere durante la vita. L’energia del numero va cercata, costruita, spesso attraverso esperienze che la richiamano.
  • 1-2 presenze, rara: il numero è presente ma in modo tenue. La persona può esprimerlo, ma con meno spontaneità; va coltivato con attenzione.
  • 3-5 presenze, presente: la vibrazione è ben integrata, si manifesta in modo naturale e tende a essere un punto di forza equilibrato.
  • 6 o più presenze, sovrabbondante: l’energia è così dominante che può diventare un tratto esasperato, a volte ingombrante. La sfida è dosarla, evitando che prenda il sopravvento.

La griglia d’inclusione non va confusa con il Numero d’Espressione (che si ottiene sommando tutti i valori e riducendo il totale). Mentre l’Espressione descrive il “come” ti manifesti nel mondo, la griglia d’inclusione fotografa la distribuzione delle materie prime del tuo nome, rivelando potenzialità e tensioni interne.

Un esempio concreto

Prendiamo il nome fittizio Alessandro Bianchi. Seguiamo i passaggi.

1. Nome completo: ALESSANDRO BIANCHI (senza spazi). 2. Convertiamo ogni lettera con la tabella pitagorica:

A=1, L=3, E=5, S=1, S=1, A=1, N=5, D=4, R=9, O=6, B=2, I=9, A=1, N=5, C=3, H=8, I=9.

3. Contiamo le occorrenze per ogni cifra da 1 a 9:

  • 1: A, S, S, A, A → 5 volte
  • 2: B → 1 volta
  • 3: L, C → 2 volte
  • 4: D → 1 volta
  • 5: E, N, N → 3 volte
  • 6: O → 1 volta
  • 7: nessuna → 0 volte
  • 8: H → 1 volta
  • 9: R, I, I → 3 volte

4. Ecco la griglia d’inclusione risultante:

  • 1: 5 (presente, quasi sovrabbondante)
  • 2: 1 (rara)
  • 3: 2 (rara)
  • 4: 1 (rara)
  • 5: 3 (presente)
  • 6: 1 (rara)
  • 7: 0 (assente)
  • 8: 1 (rara)
  • 9: 3 (presente)

In questo nome, l’1 è molto forte: l’individualità, l’iniziativa e l’autonomia sono spinte naturali, ma con 5 occorrenze si avvicina all’eccesso, portando forse a una tendenza all’egocentrismo o all’impazienza. Il 7 assente indica che la riflessione profonda, l’analisi e la spiritualità non sono date per scontate: vanno cercate e costruite attivamente. I numeri 2, 3, 4, 6, 8, presenti una o due volte, sono energie da coltivare con cura. Il 5 e il 9, con tre occorrenze, rappresentano aree di espressione più fluida.

Cosa ricordare

  • La griglia si basa solo sul nome di nascita completo, convertito con la tabella pitagorica. Non si usano riduzioni, numeri maestri o somme: è un puro conteggio di frequenze.
  • Ogni cifra da 1 a 9 va contata separatamente. L’assenza (0) indica una lezione da imparare, l’eccesso (6 o più) un talento da equilibrare.
  • La griglia non è un destino. Mostra il materiale di partenza, ma la consapevolezza e le scelte personali possono trasformare sia le mancanze sia gli eccessi.
  • Non confonderla con il Numero d’Espressione. L’Espressione è la somma ridotta di tutte le lettere; la griglia d’inclusione è il dettaglio analitico di quante volte ogni vibrazione appare.

Domande frequenti

Devo considerare anche i secondi nomi o solo il primo e il cognome?

Devi usare tutti i nomi registrati all’anagrafe, nell’ordine esatto in cui compaiono sul certificato di nascita. Se hai più nomi di battesimo, includili tutti. Il nome d’uso o il soprannome non vanno considerati per la griglia d’inclusione, che si basa sul nome di nascita completo.

Cosa succede se nel nome ci sono lettere come J, K, W, X, Y?

Si convertono normalmente con la tabella pitagorica: J=1, K=2, W=5, X=6, Y=7. Non si saltano e non si trattano in modo diverso. La griglia d’inclusione conta tutte le lettere, indipendentemente dalla loro frequenza nella lingua italiana.

Un numero assente significa che non avrò mai quelle qualità?

No. L’assenza indica che quella vibrazione non è data in modo spontaneo dal nome, quindi va appresa attraverso l’esperienza. Spesso le persone con un numero assente sono spinte a cercare situazioni che le mettano a contatto proprio con quell’energia, sviluppandola in modo consapevole e a volte molto profondo.

Posso calcolare la griglia d’inclusione anche per un nome d’arte o per il nome da sposata?

La griglia d’inclusione tradizionale si calcola sul nome di nascita, perché rappresenta l’impronta originaria. Puoi comunque calcolare una griglia secondaria per un nome d’uso o un cognome acquisito, per osservare come cambia la distribuzione delle energie, ma il riferimento principale resta il nome di nascita.

Esplora un altro universo: ☉ Astrologia occidentale · ☸ Astrologia vedica